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Energia, ambiente e innovazione industriale: a Taranto la firma dell’accordo tra ATI e Tecnopolo Mediterraneo

È stata sottoscritta presso la sala Monfredi della Camera di Commercio Brindisi – Taranto, la Convenzione Quadro tra l’Associazione Termotecnica Italiana (ATI) ed il Tecnopolo Mediterraneo. Si tratta di un accordo di rilevanza strategica nazionale nei settori dell’energia, della sostenibilità e della transizione industriale.
La firma è avvenuta tra il Presidente dell’ATI, Prof. Ing. Riccardo Amirante, e il Presidente del Tecnopolo, Prof. Ing. Antonio Messeni Petruzzelli, alla presenza di componenti dei rispettivi Consigli Direttivi e di rappresentanti del mondo accademico, industriale e istituzionale.

L’accordo si inserisce nel quadro delle politiche nazionali di transizione energetica e ambientale e mira a rafforzare il collegamento tra il Tecnopolo e la comunità dei professori universitari italiani che operano nei settori dell’energia e dei sistemi energetici, della mobilità sostenibile e della fisica tecnica ambientale ed industriale, riuniti nell’ATI, configurando una piattaforma stabile di cooperazione tra ricerca, industria e istituzioni.
La Convenzione prevede, tra l’altro, lo sviluppo di programmi strategici congiunti su decarbonizzazione, sicurezza energetica, economia circolare e mobilità sostenibile, con particolare attenzione alla realizzazione di progetti dimostrativi e iniziative ad alto contenuto tecnologico.

Questo accordo rappresenta un passaggio rilevante per mettere a sistema competenze scientifiche di eccellenza e capacità di innovazione industriale – dichiara il Presidente ATI Riccardo Amirante – creando un ponte stabile tra sistema universitario, imprese e territorio su temi cruciali per il futuro del Paese.”

Il Tecnopolo – sottolinea il Presidente Antonio Messeni Petruzzelli – si conferma come infrastruttura nazionale al servizio della transizione sostenibile, capace di attrarre competenze e generare innovazione nei contesti industriali più complessi.”

Il territorio di Taranto assume in questo ambito un ruolo centrale, configurandosi come piattaforma nazionale di sperimentazione della transizione industriale, in cui le sinergie tra ricerca scientifica, sistemi produttivi e politiche pubbliche possono generare modelli replicabili su scala nazionale.
L’intesa punta a dare un impulso concreto allo sviluppo dei settori dell’energia, della mobilità sostenibile e della tutela ambientale, rafforzando il ruolo del Tecnopolo quale hub di riferimento per l’innovazione e valorizzando il contributo della comunità tecnico-scientifica italiana.