Il 2025 ha segnato il primo anno di operatività del Tecnopolo Mediterraneo per lo Sviluppo Sostenibile, un anno dedicato alla costruzione delle basi istituzionali, organizzative e progettuali della Fondazione.
L’inaugurazione ufficiale si è svolta il 10 maggio 2025 a Taranto e ha rappresentato l’avvio pubblico delle attività, confermando tra gli obiettivi del Tecnopolo la volontà di porsi come infrastruttura nazionale per la ricerca applicata, l’innovazione tecnologica e il sostegno ai processi di transizione sostenibile.
Inoltre, il CdA ha operato per garantire la piena funzionalità della Fondazione attraverso l’adozione dei regolamenti interni, l’attivazione della sede presso la Camera di Commercio Brindisi–Taranto e l’avvio degli strumenti amministrativi e finanziari.
Accordi e collaborazioni strategiche
Nel corso di questi primi sei mesi di attività, gli obiettivi prefissati sono stati realizzati attraverso l’attivazione di partenariati e progetti a livello regionale, nazionale ed europeo. Sono stati siglati accordi e intese con:
- Casartigiani, la Camera di Commercio Brindisi–Taranto e il Commissario Straordinario per le Bonifiche di Taranto, per la promozione dello sviluppo sostenibile e competitivo del territorio, al supporto alla transizione digitale e green delle imprese e alla valorizzazione delle filiere legate alla green e blue economy.
- Intesa Sanpaolo S.p.A. per lo sviluppo di azioni comuni in ambito di innovazione, sostenibilità e trasferimento tecnologico;
- Taranto Creativa, finalizzata alla valorizzazione delle iniziative culturali e creative;
- Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, per lo studio della fattibilità di una comunità energetica portuale e su azioni per la transizione ecologica ed energetica dello scalo.
Inoltre, il Tecnopolo si è unito a organismi consultivi e tavoli istituzionali di rilievo nazionale, tra cui il Comitato Consultivo della Fondazione Just Transition, il Comitato di Indirizzo del progetto “Energie con il Sud”, il Comitato di Indirizzo del Think Tank Rinnovabili e una collaborazione con Tondo APS nell’ambito dell’iniziativa CirTech e dell’ecosistema MUSA, contribuendo allo sviluppo e all’accompagnamento di idee imprenditoriali innovative in ambito deep tech ed economia circolare.
Progetti presentati e deliberati
Nel corso dell’anno, la Fondazione ha partecipato alla definizione e presentazione di progettualità europee e nazionali in settori strategici per la transizione sostenibile, la resilienza territoriale e l’innovazione tecnologica. Tra queste:
- POSEIDON, presentato nell’ambito del programma Interreg VI-B IPA Adriatic Ionian, orientato allo sviluppo di una piattaforma integrata di gestione delle crisi basata su intelligenza artificiale e analisi predittiva;
- Steel-Drive, candidato al programma HORIZON-CL4-2024-TWIN-TRANSITION-01-37, finalizzato a supportare la transizione verso tecnologie a emissioni zero nel settore siderurgico;
- NICE-WATER, nell’ambito della Water4All 2025 Joint Transnational Call, dedicata allo sviluppo di soluzioni innovative per la gestione sostenibile delle acque reflue, combinando intelligenza artificiale e soluzioni basate sulla natura.
A livello regionale, il CdA ha approvato l’istituzione di un’Associazione Temporanea di Scopo ai fini della partecipazione al progetto Booster per l’imprenditorialità, in collaborazione con Feedel Ventures Srl, volto alla creazione di un ecosistema regionale dell’innovazione aperto a percorsi di accompagnamento e accelerazione per giovani, startup e PMI innovative.
Infine, la Fondazione sta preparando la proposta Neet Zero Academy per il bando ONLIFE+ del Fondo per la Repubblica Digitale, con l’obiettivo di offrire formazione ed empowerment ai NEET del Mezzogiorno su tecnologie digitali e sostenibilità, favorendo così l’occupazione qualificata e la transizione green e digitale nel Sud Italia.
Uno sguardo al futuro
Nel suo complesso, il 2025 ha rappresentato per la Fondazione Tecnopolo Mediterraneo l’anno di costruzione delle fondamenta: istituzionali, progettuali e relazionali. Le attività avviate e le collaborazioni attivate costituiscono la base per lo sviluppo di iniziative di ricerca condivise e interventi ad alto impatto, orientati a sostenere la transizione sostenibile, l’innovazione tecnologica e lo sviluppo del territorio negli anni a venire.

